Ironia (Vito Lops)

Ironia

Percorso neutrale per eccellenza l’ironia fa dell’uomo un filosofo. E’il vezzo con cui il nonsenso prende corpo e vaga, sui ritmi dell’intelligenza, nelle nostre menti, mentre piano piano,prende corpo e senso. In questo percorso, immaginato e realizzato, l’ironia è il più bel modo di scendere a patti con la realtà. E’ un’esperienza assiomatica. Nasce ovunque, da chiunque, stimolata dalla semplice naturalezza delle cose. Talvolta costruita sottobanco da professionisti, talvolta spontanea come un fiore selvatico, innesca nell’uomo reazioni così simili da continente in continente che vien da pensare che, l’ironia stessa, è l’arte di sbeffeggiare la condizione dell’uomo, l’arte che unisce culture diverse, tradizioni lontane, città e radure. L’ironia, spontanea, è sì un’arte, un ritmato decostruire e ricostruire spazi e luoghi. Può rendere romantico un pilastro, e questo stesso sa, che dopo tutto, tornerà pietra. E’ un vagheggio, una sottile pausa al servizio dell’ingegno. Un attimo che entusiasma. Uno scatto breve e allusivo. E’ la condizione dell’uomo che non si sottovaluta. A volte è un dialogo, una schioppettata, una penna fumante, uno sguardo malconcio. L’ironia è l’insieme di frammenti desueti che sfuggono dal quotidiano, dal pensare con gli occhi aperti. Ha l’onore di un’arte povera. Nessuno è in grado di resisterle. L’ironia è forse niente più che un pensiero, un sogno pensato. L’ironia è un’amica.

Da: Vito Lops city news M@G 5 mag. 2004

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